L'esperienza internazionale in Romania L'Unione Provinciale degli Artigiani e Piccole Imprese Brindisine - Confartigianato di Brindisi da anni è impegnata nell'azione di sostegno all'apertura dei mercati per gli artigiani e le piccole imprese del territorio. Precursore in terra di Brindisi sulla politica di internazionalizzazione delle piccole imprese fin dal 1998/1999 con il programma JOP I finanziato dal PHARE, ha organizzato e promosso negli anni diverse attività tese a favorire l'apertura verso i mercati internazionali delle piccole imprese locali. Diverse sono state le attività promosse dalla Confartigianato di Brindisi indirizzate sia ad accrescere e qualificare gli imprenditori locali che ad aumentare le loro opportunità sui mercati internazionali. Nel 1998 infatti sono stati organizzati due seminari di formazione per imprenditori ed artigiani finanziati dal Ministero del Lavoro e tenuti dalla SDOA Fondazione A. Genovesi di Salerno, dal titolo "Il piano Commerciale delle imprese artigiane" e "L'export nelle imprese artigiane". Dal 1999 sono state incrementate le attività formative per gli imprenditori artigiani e per i loro dipendenti con corsi di formazione a valere su finanziamenti regionali e nazionali oltre che sul FSE. Dal 1998 al 2001 il Consorzio di Sviluppo delle Imprese Brindisine promosso da Confartigianato partecipa al Programma di Iniziativa Comunitaria PMI-POM finalizzato alla creazione di un centro servizi per l'avvio di processi di internazionalizzazione delle PMI. Oltre all'organizzazione, quindi di attività finalizzate a preparare e riqualificare gli imprenditori italiani contemporaneamente sono state create le condizioni per far crescere le opportunità di apertura sui mercati esteri. Dopo il successo della prima missione finanziata dal JOP I, si sono susseguite nel tempo numerose missioni a carico degli stessi imprenditori italiani, su Bucarest e verso la zona defavoreggiata di Baia Mare nel Maramures a nord della Romania. Agli imprenditori che vi anno partecipato è stata sempre data la massima accoglienza e disponibilità sia dalle aziende che dalle istituzioni alla creazione delle giuste sinergie per crescere insieme. Dal 1998 sono stati intessuti diversi rapporti a livello istituzionale con il mondo rumeno, numerosi sono stati gli incontri con le autorità, le Camere di Commercio di Bucarest e di Baia Mare, le Prefetture, i Consolati, i Ministeri competenti. Nel 1999 fu promossa dalla Confartigianato di Brindisi la costituzione di una Fondazione Italo-Danese-Rumena denominata "Concordia Europa" per la promozione dei rapporti socio-economici tra i popoli aderenti. Nello stesso periodo la Confartigianato ha promosso la costituzione della Società di Servizi di diritto rumeno a capitale italiano Innovation and International Development s.r.l. per l'erogazione dei servizi di internazionalizzazione e di accompagnamento all'imprenditoria italiana. La partecipazione con un proprio stand alla fiera TIBCO di Bucarest nel 2000 e 2001 per la promozione dei prodotti italiani in Romania ha fatto accrescere le potenzialità di business tra le due realtà economiche. Nello stesso periodo è stata creata una banca dati di imprese rumene che ha dato origine ad un sito internet italo-rumeno finalizzato a creare opportunità d'affari tra le imprese dei due paesi. Il centro servizi di accompagnamento ai processi di internazionalizzazione delle imprese ha effettuato sul territorio rumeno diversi studi e valutazioni sull'opportunità di delocalizzare la produzione, sia per aziende Brindisine, della provincia di Lecce che della provincia di Modena. L'apertura verso l'Europa dell'Est ha favorito delle iniziative fino a poco tempo prima impensabili per i nostri imprenditori, infatti, l'organizzazione di missioni esplorative sulla Romania, ha fatto emergere le evidenti differenze socio economiche esistenti tra i due paesi, facendo maturare la consapevolezza che le opportunità potevano essere viste anche al di là delle semplici transazioni commerciali. Tra i vari incontri tenuti in Romania tra imprenditori italiani e rumeni, per omogenee categorie d'affari, è emersa subito l'esigenza di trasferimento di Know how. Le imprese rumene, spesso al di sopra dei 50 dipendenti, con organizzazioni gerarchiche e lunghi processi produttivi sono spesso carenti di inventiva ed elasticità, condizione tipicamente artigianale. Tali conclusioni hanno portato la Confartigianato di Brindisi a progettare opportunità per il trasferimento di Know how in Romania. Le ipotesi allo studio hanno portato alla presentazione di progetti a valere sulla legge 212/92 come: "Progetto di formazione professionale manageriale, dei quadri intermedi del settore delle costruzioni finalizzato allo sviluppo e alla diffusione in Romania", attualmente in valutazione. Altri progetti, in attesa di esito, sono stati presentati sia per l'istituzione di uno sportello in Brindisi per l'internazionalizzazione delle imprese, che per la diffusione della cultura dell'internazionalizzazione tra le imprese locali.
L'esperienza maturata negli anni rappresenta un patrimonio di conoscenze tali da rendere la Confartigianato di Brindisi un punto di riferimento nel panorama dei processi di internazionalizzazione.
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